Parola del Parroco

DON ROBERTO SPREAFICO

«I veri adoratori adireranno il Padre in spirito e verità»
(Gv 4,23)

25/2/2024

La terza tentazione del diavolo a Gesù era di adorarlo, così da ricevere «tutti i regni del mondo e la loro gloria». Gesù, citando Deuteronomio 6,13, rispondeva: «Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto» (Mt 4,8-10). Intuiamo la grande differenza tra adorare il diavolo cedendo alle sue attraenti seduzioni e adorare Dio, fidandosi delle sue impegnative promesse.

Nel dialogo con la Samaritana, Gesù torna sul tema dell’adorazione, segnando un confine più labile, quello dei «veri» adoratori: si può dunque adorare Dio e non essere veri adoratori. La prima differenza sembra legata ai luoghi: «viene l’ora in cui né su questo monte, né a Gerusalemme adorerete il Padre». Il nuovo luogo è Gesù, non una particolare chiesa o santuario. Poi si parla di spirito e verità: forse la contrapposizione è con un’adorazione non autentica, un po’ formale e abitudinaria, fondata più la propria forza di volontà che sul desiderio di incontrare e ascoltare lo Spirito Santo. Qualcuno potrebbe vederci una critica alla religione. Piuttosto mi sembra un monito a riti e liturgie che non fanno incontrare Dio. Non penso però che la direzione giusta sia quella di abbandonare le celebrazioni della Chiesa per rinchiudersi in una fede intimistica ed emotiva, individuale. Che Gesù parli di veri adoratori, al plurale, è forse un indizio che l’adorazione è più vera se fatta con altri, in una comunità.

Siamo nell’Anno della Preghiera indetto da Papa Francesco in preparazione al Giubileo del 2025. Il recente sussidio pastorale del Dicastero per l’Evangelizzazione “Insegnaci a pregare” ha un capitolo dedicato alla “preghiera nella comunità parrocchiale”. Parla di Eucaristia, di Liturgia delle Ore (Lodi e Vespri), di Quaresima di preghiera e riconciliazione, di Adorazione Eucaristica. Sono modi di adorare il Padre in spirito e verità (speriamo) che già proponiamo e curiamo, ma che possiamo sempre migliorare.

Il sussidio si occupa anche di preghiera in famiglia, di preghiera dei giovani e di catechesi sulla preghiera. Prossimamente ne riprenderemo alcune parti, col desiderio che il nostro incontro con Dio sia sempre più quello dei “veri adoratori del Padre”.

 

don Roberto

 

don Roberto Spreafico

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