243 - TU MI GUARDI DALLA CROCE

1. Tu mi guardi dalla croce

questa sera (questo giorno),

mio Signor,

ed intanto la tua voce

mi sussurra: “Dammi il cuor!”

 

2. Questo cuore sempre ingrato

oh, comprenda il tuo dolor

e dal sonno del peccato

lo risvegli, alfin, l’Amor!

 

3. Madre afflitta, tristi giorni

ho trascorso nell’error;

madre buona, fa’ ch’io torni

lacrimando, al Salvator!