157 - MISTERO DELLA CROCE

1. Non c’è nessuno che ami

tanto

quanto chi dona per un amico

la propria vita senza rimpianto.


Così per quelli che tanto amava,

per i fratelli che s’era fatto,

Gesù Signore donò la vita

e senza nulla chiedere in

cambio.


2. Dell’ora triste, tu, Padre

buono,

vedi l’angoscia, sai

l’abbandono:

a te mi affido, sia ciò che vuoi.


Così pregava, quasi in

silenzio,

triste ed oppresso dal suo

dolore,

così pregava, gridando forte,

andando solo verso la morte.


3. Amici cari, la morte vera

senza speranza è quella sola

che dentro il cuore spegne

l’amore.


Così spiegava, per chi l’udiva,

quello che vale la vita umana,

mentre annunciava, per chi

capiva,

quale salvezza schiude la

Croce.

 

4. Nel tempo estremo ed è

ormai questo,

sarò tradito, percosso, ucciso,

ma il terzo giorno sarò risorto.


Così promise, sereno, al

mondo,

che non comprese tanto

mistero.

Ora sappiamo che disse il

vero:

egli è risorto, vive tra noi.

 

5. Beato l’uomo che in me

confida;

amico, credi: quest’oggi stesso

sarai con Cristo nel Regno

eterno.


Così la morte fece beata

di chi, nel male, confida in lui;

di chi, sgomento,

nell’abbandono,

muore portando la stessa

Croce.