1. E giunse la sera dell’ultima
cena
in cui ti chinasti, lavandoci
i piedi.
Poi ti donasti nel pane e nel
vino,
ci rivelasti l’amore del Padre.
E noi stupiti al vedere le
tue mani piegate a servire,
mentre il tuo sguardo diceva:
Non c’è amore più grande di
questo:
dare la vita per i propri
amici.
Amate sino alla fine,
fate questo in memoria di
me. (2 v.)
2. E fu pieno giorno lassù
sul Calvario
e noi ti vedemmo inchiodato
alla croce.
Tutto attirasti, elevato da
terra,
figli ci hai reso nel cuore
trafitto.
E noi impauriti al veder le
tue mani ferite d’amore,
mentre il tuo sguardo diceva:
3. E venne il mattino di
grazia al sepolcro
e fu grande gioia alla luce di
Pasqua:
“Dite ai fratelli che sono
risorto!
Lo Spirito Santo vi
confermerà”.
E noi rinati al veder le tue
mani splendenti di luce,
mentre il tuo sguardo diceva: